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Il presidente

Luigi Donorà, nato a Dignano d’Istria, Pola al 18 aprile 1935, ha frequentato il Conservatorio di Torino studiando con L. Perracchio, F. Quaranta, S. Fuga, C. Pinelli e con F. Donatoni, diplomandosi successivamente al Conservatorio di Milano in Composizione nel 1972 e in Musica Corale e Direzione di Coro nel 1963.

Ha frequentato anche il corso di Musica Elettronica con E. Zaffiri e quello di Direzione d’Orchestra con M. Rossi (1967-68) perfezionandosi in quest’ultima con F. Ferrara e P. Maag all'”Accademia Chigiana” di Siena (1968).

compositore

nato a Dignano
1935

Sempre a Siena ha frequentato i corsi di perfezionamento in Composizione con G. Patrassi (1968), B. Porena (1969) e quelli di Alto Perfezionamento in Composizione con F. Donatoni (1970) e di Direzione di Coro Polifonico con N. Antonellini (1969-70) ottenendo i relativi Diplomi di merito. E nel 1970, sempre a Siena frequenta il corso di Direzione d’Opera (concertazione) con B. Rigacci e G. Bechi. E’ stato insegnante di Educazione Musicale e di Canto Corale, di Armonia Complementare, di teoria e Solfeggio di Basso Continuo per clavicembalisti e di Lettura della Partitura ed Elementi di Composizione nel Corso di Didattica.

È membro della Commissione di studi musicali per la salvaguardia dei beni Culturali della regione Friuli-Venezia Giulia (Udine 1977).

Ha collaborato con la Discoteca di Stato di Roma nel 1967. E’ membro onorario dell’Associazione “Agrifoglio di Roma dal 1975.

Nel 1971 ha allargato il suo interesse verso lo studio della semiografia della nuova musica, scoprendo e sviluppando nel medesimo tempo un sistema di scrittura musicale basata sul “mensuralismo e sull’approssimazione”.

All’attività di compositore alterna quella di pianista accompagnatore. Si è accostato alla direzione d’orchestra eseguendo opere proprie e di altri autori contemporanei.

È autore di musiche per teatro (opere liriche), musiche vocali, strumentali, corali e di musiche sinfoniche.

È autore di opere didattiche. Ha vinto alcuni premi a concorsi nazionali (Parma 1969, Roma 1968, Roma 1975) e internazionali (Copenaghen 1970).

 

La “Famiglia Dignanese” è un’associazione culturale nata a Torino nel 1967, con lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico e culturale degli esuli dal Comune di Dignano d’Istria e del patrimonio storico-culturale formatosi nel corso di millenni, nell’ambito della civiltà romana – veneta – italiana, e di tutelarne i diritti e gli interessi nazionali, spirituali e materiali. E’ “famiglia aderente” dell’Unione degli Istriani con sede a Trieste. Dopo l'infausto Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, che costrinse l'Italia a cedere alla Jugoslavia (alla quale mai erano appartenute) l'Istria, Fiume e Zara, la stragrande maggioranza degli abitanti giuliani e dalmati seguirono la via dell’esilio. Molti di essi, dopo la vita nei Campi Profughi, grazie al lavoro offerto dalla Fiat si stabilirono a Torino. Proprio qui risiedeva la comunità più numerosa dei nativi di Dignano d’Istria (i dignanesi). Nel 1964, in occasione della festa di San Biagio patrono di Dignano d'Istria (e motivo d'incontro per tutti gli istriani di Torino), alcuni di questi esuli dignanesi ebbero l'idea di fondare un'associazione, la Famiglia Dignanese appunto, con lo scopo di riunire i concittadini, tramandare usi e costumi del paese natio, e diffondere in città la conoscenza delle loro vicissitudini e creare motivi di aggregazione ai fini ricreativi, tra i quali la costituzione di un coro. Successivamente nacque così la “Corale istriana” che tanto successo avrà anche fuori Torino, e che solennizzerà molte delle Messe in onore dei Santi Patroni dei vari paesi istriani festeggiati, con l'esecuzione della Messa di Lorenzo Perosi. La prima corale era diretta da Gianni Ferro ed ebbe, tra l'altro, un grande successo al Raduno degli Istriani di Roma. Nel 1967, presso il centro di raccolta profughi delle Casermette San Paolo di Torino, si concretizzò l'idea della costituzione di una associazione e nacque ufficialmente la Famiglia Dignanese. Fondatori della Famiglia Dignanese furono una dozzina, tra cui: Fioretto Biasiol, Gino Darbe, il Maestro Luigi Donorà, don Giovanni Fabro (residente a Trieste), il Maestro Gianni Ferro, Marino Giachin, Guerrino Manzin, Giorgio Marchesi (residente a Trieste), Giovanni Toffetti, Luciano Zanghirella. Il primo Presidente della Famiglia Dignanese fu Guerrino Manzin, un grande patriota di Dignano e che tra l'altro sovvenzionò la realizzazione della pala di San Biagio fatta dal noto pittore polese Gigi Vidris, e collocata nella chiesa del Patrocinio di San Giuseppe di Torino, in via Biglieri. Il primo raduno nazionale dignanese si tenne nel maggio del 1973 alla "Bulesca" di Padova dove convennero quasi 600 esuli provenienti da tutto il nord Italia. L'anno dopo ebbe luogo il secondo raduno nazionale, sempre a maggio, a Padova, e nel dicembre dello stesso anno Giorgio Marchesi fece uscire il primo numero del giornale della Famiglia, il Notiziario Dignanese. Il raduno nazionale si tenne sempre con cadenza annuale, in diverse località, fino ad approdare a Peschiera del Garda, una sorta di mezza strada tra Torino e Trieste, dove ancora oggi si svolgono i convivi annuali. Nel 1978 la direzione del Notiziario Dignanese e la presidenza della Famiglia passarono a Ovidio Negri fino al 1991 quando passò le consegne a Torino: la presidenza della Famiglia al Maestro Luigi Donorà e la direzione del giornale a Giannina Bacin Pelissero ed al Ten Col. Giuseppe de Franceschi. Nel 1997 la Famiglia Dignanese invitò al raduno di Peschiera la Comunità degli Italiani di Dignano, che partecipò con un centinaio di iscritti, presentatisi nel tipico e storico costume dignanese, cantando villotte, recitando poesie in "favelà" (l'antico dialetto istro-romanzo di Dignano). Fu la prima volta che a un raduno nazionale in Italia parteciparono esuli e rimasti, decretando un successo all'iniziativa. Nel 1999 il raduno nazionale ebbe luogo a Dignano d'Istria, con la partecipazione di oltre 300 convenuti ad una serie di manifestazioni, tra le quali il ricevimento ufficiale in Comune con il sindaco Lidia Delton, una grande festa folcloristica della Comunità degli Italiani, la recita in dialetto e in costume rievocante il fidanzamento e le nozze istriane, l'esecuzione di canzoni folcloristiche eseguite dal Coro della Comunità. Anche questo tipo di raduno fra esuli e rimasti, fu il primo tra le associazioni degli esuli; negli anni a seguire anche altre Associazioni seguirono l'iniziativa della Famiglia Dignanese. Nel 2003 la Famiglia Dignanese, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Dignano, istituì il Premio letterario intitolato “Favelà”, come l’antica parlata dignanese, e dedicato all'antico dialetto della gente di Dignano d'Istria. Scopo del Pemio Favelà è quello di contribuire alla raccolta, alla conoscenza, alla conservazione ed alla valorizzazione di una parlata ormai in via d'estinzione, in quanto conosciuta solo più da un'esigua minoranza di persone. Il premio continua ad essere riproposto ogni anno, in collaborazione con gli italiani di Dignano, per consolidare, attraverso la cultura, i rapporti tra dignanesi esuli e rimasti, orgogliosi della propria identità. La premiazione delle opere avviene solitamente a Dignano, presso la nuova sede della Comunità degli Italiani di Palazzo Bradamante, durante le manifestazioni dell'"estate dignanese". Organo d'informazione della Famiglia Dignanese è il "Notiziario Dignanese", periodico trimestrale; direttore responsabile è il Ten. Col. Giuseppe de Franceschi, la Redazione è curata da Giuliana Donorà. L’attuale Presidente della Famiglia Dignanese è il M° Luigi Donorà.

Vice presidenza nazionale

Giuseppe Dicuonzo Sansa nasce a Pola nel 1944 in un rifugio antiaereo quando sulla città imperversavano i bombardamenti alleati.

Sopravvissuto ai bombardamenti, alle persecuzioni tedesche, allo sterminio della pulizia etnica dei partigiani delle formazioni titine, all’Esodo che sconvolse la sua famiglia che lo ha condannato a vagare in una terra di esuli senza radici.

Dottore in Economia e commercio con Laurea conseguita il 1971 presso l’Università degli Studi di Bari, scrittore raffinato, intellettuale erudito, protagonista di una pagina di storia del Novecento. Si presenta anche come personaggio essenziale della terra dove attualmente vive (Barletta).

Impegnato nel sociale e nel volontariato, cerca di dedicarsi all’attività di educare i giovani nelle scuole ad una corretta conoscenza della tormentata storia degli italiani della Venezia Giulia a partire dalle scuole Medie sino all’Università: E’ presente nelle istituzioni regionali, provinciali e comunali quale relatore offrendosi liberamente nelle testimonianze, facendo memoria degli italiani assassinati e avvenimenti dolorosi che meritano il rispetto di tutti.

Autore di diversi libri, vincitore di Premi letterari ha ricevuto anche segni di gratitudine per le sue ricerche storiche da Sua Santità Papa Francesco, dai Presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, dal Prefetto di Barletta-Andria Trani Clara Minerva, dai sindaci della Città di Barletta Nicola Maffei e Pasquale Cascella.

Attualmente rIcopre la carica di VICE-PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DI ESULI ISTRIANI “FAMIGLIA DIGNANESE” oltre ad essere CITTADINO DEL LIBERO COMUNE DI POLA IN ESILIO . 

 

Il Vice presidente Nazionale Dott. Giuseppe Dicuonzo Sansa

Via Ferdinando d’Aragona, 177/f  76121 Barletta tel. 0883-331747 Telefonino 347/7007614 Mail dicuonzosansa@alice.it

Il consiglio

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