PROGRAMMA SAN BIAGIO 2017

 

Cari amici dignanesi, istriani e simpatizzanti,

la Famiglia Dignanese invita tutti al tradizionale pranzo di febbraio intitolata al santo patrono di Dignano d’Istria: San Biagio. Il programma che trovate qui in rete è lo stesso pubblicato sul nostro giornale, il Notiziario Dignanese, che purtroppo tarda ad arrivare nelle vostre buche delle lettere sia per colpa della redattrice, ovvero io (mea culpa); ma dicono anche che “mal comune, mezzo gaudio” perciò condivido le mie colpe con le nostre amate Poste Italiane, meno puntuali di me, che contribuiscono non poco a questo ritardo.  Da parte mia prometto che “anno nuovo, vita nuova”.

Vi aspettiamo numerosi alla messa e al pranzo

Giulianainvito san biagio 2017

 

 

TANTI AUGURI

TANTI AUGURI DI BUONE FESTE

Con queste tra cartoline d’epoca, di proprietà della signora Anita Gortan: una cartolina militare – quella con i Krampus – con data 1915, una cartolina con una signorina e gli auguri di buon anno porta la data del 1938, e una cartolina con un paesaggio e gli auguri di buon anno che porta la data del 1937.

BUON NATALE 2016 E BUON ANNO 2017

buon anno mix 2

LA VERITA’ STA IN CIELO

MAYA SANSA– attrice di origine dignanese –  è tornata sul grande schermo. Dal 6 ottobre infatti è uscito nelle sale cinematografiche il lungometraggio “LA VERITA’ STA IN CIELO“, film che cerca di ricostruire la vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi, e  in cui nulla è puramente casuale.

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La verità sta in cielo – Maya Sansa – foto di Matteo Graia

 

Basandosi sulle sole circostanze appurate, sui dossier processuali, sulle testimonianze e sui fatti noti e confermati, il regista Roberto Faenza mette in scena il rapimento di Emanuela Orlandi partendo dall’indagine che la giornalista Raffaella Notariale ha condotto qualche anno facendo riaprire il caso nel 2008. La ragazza quindicenne, cittadina vaticana, nel giugno 1983 fu vista per l’ultima volta salire a bordo di una BMW di colore scuro. Ancora oggi non si sa con certezza cosa le sia successo, un dolore mai estinto per suoi familiari che hanno collaborato alla realizzazione di La verità sta in cielo.

locandina-veritàFaenza non si limita alla ricostruzione storica e cronologica. L’ambizione è quella di suggerire nuove ipotesi su questo annoso e irrisolto caso e indicare nuovi interlocutori da interpellare nella speranza di ottenere, se non giustizia, risposte (il manifesto del film parla chiaro). Il regista va oltre all’inchiesta, non trascura la narrazione di una storia che vorrebbe anche toccare le corde emotive del pubblico. Riccardo Scamarcio, nel ruolo del criminale Renato De Pedis,e Greta Scarano sono interpreti eccellenti, particolarmente quest’ultima che dà voce e volto alla di lui compagna, Sabrina Minardi, tanto nelle ambientazioni anni 80 quanto una trentina d’anni più tardi con una trasformazione (e un make-up) strabiliante.

Non facendo dunque parte della categoria documentario, La verità sta in cielo usa elementi di finzione necessari per la comprensione dell’intrico che coinvolge criminalità, Vaticano, istituzioni governative e finanziarie. La storia immagina che Raffaella Notariale, interpretata da Valentina Lodovini, condivida i documenti raccolti e le video interviste a Sabrina Minardi con la giornalista di un canale news britannico inviata a Roma, personaggio fittizio affidato a Maya Sansa. Il pubblico segue il generoso lavoro delle due attrici nel passare la grande quantità di informazioni facenti parte dell’inchiesta.

Il caso di Emanuela Orlandi, una vittima innocente finita suo malgrado dentro giochi di potere di gente avida, vigliacca e spietata, è un esempio di quanto gli intrighi loschi di chi è al potere possano colpire collateralmente semplici e onesti cittadini. Attenzione alle persone avide, vigliacche e spietate intorno a voi, gente infima che non ha epoca, partito, razza, religione.

(Antonio Bracco – www.comingsoon.it)

 

 

 

IL CONFINE CONTESO SU RAISTORIA

Care Amiche e cari Amici,

Il 27 maggio 2016, è andata in onda in prima serata su Rai Storia la trasmissione “L`Italia della Repubblica – Il confine conteso”, visibile al llink seguente

http://www.raistoria.rai.it/articoli/litalia-della-repubblica-il-confine-conteso/33383/default.aspx

L’importanza di questa trasmissione risiede in due aspetti:

1. La trasmissione è andata in onda a ridosso della festa del 2 giugno, così come richiesto in occasione del Giorno del Ricordo del 2015 e del 2016 nel discorso ufficiale pronunciato, rispettivamente, prima alla Camera (presenti: Boldrini, Grasso e Mattarella) e poi al Senato (presenti, Grasso e Boldrini);

2. La trasmissione è andata in onda in prima serata come richiesto ripetutamente alla Rai precisando che il 10 Febbraio si celebra tutto l’anno (!).

Questi due fattori segnalano la correttezza della strada intrapresa da tutta la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, cioé:
Memoria, rivendicazione dei Diritti umani negati, testimonianza nelle scuole e presso le Istituzioni, coscienza identitaria, costruzione di una prospettiva, diffusione della nostra cultura in Italia e difesa della nostra cultura nei luoghi di origine, oggi sotto amministrazione statale di Slovenia e Croazia.

Vi chiedo di diffondere per quanto possibile il link allegato a questa e-mail.

Grazie

Antonio Ballarin

Presidente FederEsuli

L’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI ALBERTO VERGNANO

 

ORDINAZIONE SACERDOTALE

Sabato 11 giugno 2016 alle ore 11.30, nel Duomo di San Giovanni di Torino, ALBERTO VERGNANO sarà ordinato sacerdote dall’Arcivescovo Nosiglia.

Alberto, 35 anni, diacono dallo scorso 17 ottobre, è figlio della dignanese Gianna Toffetti.

Siamo tutti invitati a partecipare alla gioia della famiglia Vergnano / Toffetti, e della Famiglia Dignanese tutta, orgogliosa di questo giovane uomo al servizio della Chiesa.

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Con grande gioia vi annuncio che mio figlio Alberto, diacono dal 17 ottobre, sarà ordinato sacerdote il prossimo 11 giugno, nel Duomo di Torino, alle ore 15.30.                

Ecco però alcune notizie sulla mia famiglia. Originaria di Dignano, i miei genitori, mio fratello ed io, siamo partiti da Pola nel febbraio del 1947, e dopo qualche giorno di permanenza a Trieste, presso dei cugini, siamo arrivati a Torino e siamo stati ospitati nelle casermette di Borgo San Paolo. Dopo soli 4 giorni, abbiamo saputo che il parroco di Andezeno, su sollecitazione dell’allora Arcivescovo Card. Maurilio Fossati, metteva a disposizione dei profughi due stanze. Naturalmente i miei genitori hanno immediatamente accettato.

Siamo stati accolti benissimo da tutta la popolazione. Due mesi dopo, esattamente il 19 aprile ci siamo trasferiti a Chieri in due camere messe a disposizione dal comune. Nel 1951 ci è stato assegnato un alloggio popolare, allora INA Case. 

Nonostante la precaria situazione economica, mio papà Francesco, apprezzatissimo falegname a Dignano, diventato capomugnaio a Chieri, mi ha permesso di arrivare alla laurea in lingue straniere. Ho insegnato inglese per 40 anni in una scuola media a Chieri. Nel 1965 ho sposato Tarcisio Vergnano, piemontese doc. Abbiamo avuto 4 figli: Raffaella, Emanuele, Ilaria e Alberto. Sia mio marito che io siamo stati e siamo tuttora impegnati in parrocchia e nel volontariato. 

Alberto, classe 1981, fin da bambino ha frequentato la parrocchia del Duomo di Chieri svolgendo i compiti più disparati. E’ stato per molti anni animatore sia di campi estivi per ragazzi che di soggiorni per anziani segnalandosi soprattutto per la sua disponibilità a svolgere qualsiasi tipo di incombenza. Ha frequentato il corso di ingegneria informatica al Politecnico di Torino, senza concluderlo per accettare un’interessante proposta di lavoro. Ha maturato intanto un percorso di approfondimento spirituale che lo ha portato nel 2009 all’ingresso in seminario. Accanto agli studi, ha prestato servizio nella parrocchia di Pino Torinese, di San Cassiano a Grugliasco e al Natale del Signore a Torino, dove si trova ora per il secondo anno.

Il prossimo giugno concluderà il suo cammino vocazionale con l’ordinazione che l’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia impartirà a lui e a due suoi compagni. Gianna Toffetti Vergnano